È meglio investire in azioni o obbligazioni?

Alcuni pensano che le azioni rendano di più rispetto alle obbligazioni ma, allo stesso tempo, le ritengono meno rischiose. Tutto ciò è vero? Scopriamolo subito.

Alcune regole generali che non corrispondono a certezze

Parlando in termini generali è possibile dire che, generalmente, le azioni rendono maggiormente rispetto ai bond. Ciò è possibile in base al rischio che si corre investendo in tali prodotti finanziari che è sempre più alto rispetto a quello che si corre con le obbligazioni. Per tale motivo il rendimento risulta maggiore.

In finanza, però, non esistono ricette facili o regole che garantiscano con certezza tale assioma. Scopriamo perché. I bond non sono scevri da rischi e ci sono mercati particolarmente insidiosi che sovvertono la regola. Infatti non è raro vedere rendere tali prodotti di più rispetto all’azione. Ciò è già successo diverse volte all’inizio del nuovo secolo. Un caso riguardo l’11 settembre e l’altro determinate politiche monetarie che hanno permesso il rigonfiamento dei prezzi legati alle obbligazioni.

Le borse preferiscono le obbligazioni a lungo termine ma, ovviamente, il periodo non è sempre definito e può variare da 5 fino a 10 anni.

Investire a 10 anni non sempre è sufficiente

Per capire meglio la questione è bene partire da un esempio che sia altamente affidabile, quindi, è necessario farlo tenendo conto dei valori della Borsa Usa. Possiamo immaginare un investitore che abbia deciso di investire su Wall Street 10mila dollari. La sua idea è di riprendere il capitale dopo 10 anni dalla data dell’operazione.

Negli anni Novanta tale investimento ha prodotto buoni risultati, mentre all’inizio del 2000 la cifra si aggira su 59 mila dollari circa. Se lui avesse scelto dei bond avrebbe ricavato solo 27 mila dollari lordi, invece, se avesse messo i suoi 10mila dollari, nel 1998, in borsa, dopo 10 anni avrebbe avuto solo 15 mila dollari.

Tali oscillazioni producono determinate considerazioni che ora andremo ad analizzare. Prima di tutto le azioni possono dare più soddisfazione rispetto ai bond ma 10 anni non è un periodo sufficiente per poter affermare la convenienza rispetto all’obbligazione. In ultimo questi 10 anni potrebbero rivelarsi dannosi per il conto in banca poiché le azioni possono perdere in maniera vertiginosa.

Chi vince tra azioni e bond su 10 anni?

Dopo un investimento decennale sulla Borsa Usa il capitale finale investito non sempre è riuscito a battere altri capitali impegnati in bond americani per lo stesso periodo.

Che succede se si investe per 20 anni?

Se il periodo da 10 sale a 20 si verifica un fatto positivo. Infatti anche l’investitore più sfortunato riesce a recuperare almeno i 10 mila euro. Nel confronto tra bond e azioni, però, anche stavolta non è possibile dare delle certezze poiché vi sono casi in cui alcuni prodotti rischiosi riescono a fare meglio di altri a capitale garantito.

Valutando l’operazione su singole obbligazioni o azioni il discorso cambia. A tutte le variabili già valutate se ne devono aggiungere altre legate ai fattori sociali in cui si crede e anche su questioni politiche non di poco conto.

Su 20 anni vincono le azioni o i bond?

Sul periodo dei 20 anni le azioni riescono a restituire almeno ciò che viene investito inizialmente e ciò non accade sui 10 anni. Anche in questo caso, però, non sempre si riesce a competere con il discorso bond.

Allora cosa è giusto fare?

L’esempio riguardo al mercato Usa spinge a puntare sulle azioni ma tutto ciò, come si può capire, non è sufficiente. L’ideale è cercare di diversificare con i bond valutando quanto i prodotti possano influire su eventuali perdite, ovviamente, tenendo conto del mercato di investimento.

Post Author: Giulia Carrolli

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