Il gioco della dama ha origini molto antiche e nel corso degli ultimi anni è di nuovo tornato in auge anche in Italia, dove ne esistono 3 varianti. La dama italiana, con scacchiera da 64 caselle che si gioca solo in Italia, quella internazionale, con una scacchiera da 100 caselle e che viene giocata anche in altri paesi europei, tra i quali l’Olanda, la Germania e la Francia e la dama inglese, arrivata in Italia da pochi anni. Per i tornei ed i confronti a carattere internazionali e viene utilizzata la scacchiera da 100 caselle. Vediamo insieme alcune regole per giocare a dama italiana

Le 10 regole per giocare

La damiera per la dama all’italiana è composta da 64 caselle disposte alternativamente per colore tra bianche e scure, ed il suo posizionamento prevede che l’ultima casella in basso a destra sia di colore nero. Ogni giocatore all’inizio della partita ha a sua disposizione 12 pedine, bianche o nere, ma comunque di colore diverso da quelle del suo avversario e le colloca sulle caselle scure delle prime 3 righe dal suo lato della damiera. Dato che l’inizio della partita spetta sempre al giocatore con le pedine bianche, per stabilire i colori dei due avversari viene effettuato un sorteggio.

La mossa delle pedine avviene di una sola posizione in avanti, in diagonale e sulle caselle scure. Quando una delle pedine riesce a raggiungere una casella dell’ultima riga dal lato dell’avversario diviene una dama e questo viene confermato dalla sovrapposizione di una seconda pedina sulla prima. Da quel momento la dama può muoversi anche all’indietro. Per “mangiare” una pedina avversaria e toglierla quindi dal gioco, la pedina può farlo solo ed esclusivamente in diagonale e a condizione che dopo la pedina che deve essere mangiata si trovi una casella libera dove posizionare la propria.

Quando, successivamente alla “presa”, ci sono altre pedine avversarie che si possono “mangiare” si deve continuare a farlo, evitando di togliere la mano dalla propria pedina. Questa situazione è denominata “presa multipla”. Una volta effettuata la “presa” le pedine avversarie coinvolte si tolgono dalla damiera. Anche la dama ha gli stessi movimenti delle pedine e può effettuare le prese sia in avanti che all’indietro, spostandosi in tutte le direzioni, con la possibilità di “mangiare” anche le dame avversarie, mentre non può essere “mangiata” dalle pedine avversarie.

Quando una pedina o una dama ha una possibilità di “presa”, lo deve fare seguendo delle priorità. Un obbligo è quello di “mangiare” dove si trovano un maggior numero di pezzi avversari, un altro quello di “magiare” la dama quando ci sono possibilità di presa sia di una pedina che una dama. Naturalmente questo obbligo vale solo per le dame. Quando la stessa presa sia possibile sia con la pedina che con la dama deve essere effettuata utilizzando quest’ultima.

Tra le prese possibili della dama è obbligatorio scegliere quella dove vengono “mangiate” il maggior numero di dame. Se esiste una parità di condizioni si deve scegliere quella dove la dama avversaria viene incontrata per prima. Un’altra regola è quella relativa alla sistemazione di un pezzo sulla damiera che si può effettuare solo dopo aver dichiarato “acconcio” attendendo successivamente l’ok da parte dell’avversario. Infatti esiste la regola chiamata “Pezzo toccato = Pezzo mosso” secondo la quale ognuno dei giocatori, quando è il suo turno deve muovere obbligatoriamente il pezzo toccato.

La fine della partita a dama

La partita si conclude con una vittoria quando l’avversario abbandona il gioco, oppure quando si riescono a bloccare o catturare tutte le pedine dell’avversario. Quando sulla damiera esiste una evidente situazione di equilibrio, i due giocatori possono accordarsi per un pareggio con ripartenza. In caso di tornei questa decisione può essere presa dall’arbitro dell’incontro.

 La dama, le regole per giocarci al meglio

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