Wednesday, September 30

Bicipiti a corpo libero

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Nel momento in cui si effettua un tipo di allenamento per i bicipiti corpo libero, si può usufruire di un insieme di vantaggi e di giovamenti per la vostra immagine fisica.

Non risulta sempre necessario usare determinati macchinari e attrezzature particolari per avere delle braccia sode e perfettamente tonificate. Come pure non è indispensabile passare tante ore quotidianamente in palestra per rendere molto più forti i vostri bicipiti.

Il genere di allenamento che si basa sul corpo libero degli arti superiori, si può svolgere senza problemi in qualunque luogo, avvalendosi unicamente del peso del vostro corpo.

Un altro aspetto molto positivo è quello di poterlo effettuare quando si desidera, durante quegli spazi liberi che si hanno durante il giorno tra un’incombenza e l’altra.

Certamente bisogna tener presente che per poterli fare, si ha bisogno di un determinato spazio. Utile per potersi muovere durante gli esercizi senza alcuna limitazione.

Inoltre si deve essere costanti e volenterosi, mostrando dunque un impegno concreto nel volerli praticare durante il proprio tempo libero.

Per via di questo genere di esercizi, avrete la possibilità di poter ottenere delle braccia forti, muscolose e resistenti.

Allenamenti a corpo libero per i bicipiti

Ci sono svariati esercizi specifici e utili per allenare i bicipiti a corpo libero con un effetto tonificante. Si possono realizzare mediante il supporto di sbarra per trazioni, manubri e fasce di tipo elastico, strumenti che sono facilmente reperibili negli esercizi commerciali appositi per il settore sportivo.

Trazioni alla sbarra presa inversa “chin up”

Uno degli esercizi prediletti da coloro che si accostano al mondo dei pesi è il “chin up“.

Non necessita di un’attrezzatura particolare, ma solo di una sbarra che deve essere appesa a uno stipite oppure a una parete solida.

Queste trazioni manuali si fondano su una presa molto ravvicinata e inversa, in maniera tale da far lavorare tantissimo sia i bicipiti che la parte bassa della zona dorsale.

Quindi si basa su due fattori fondamentali: la forza e la massa.

La versione a due braccia ha una presa più ampia delle spalle e si usa la sola forza delle braccia per sollevarsi, proprio come amava fare il grande “Bruce Lee”.

Curl con manubri

Posizionarsi in piedi con le gambe allargate e la schiena ben dritta ma non rigida.

Poi procedere sollevando il “manubrio” destro fino alla spalla e il sinistro alla stessa maniera.

Ripetere la procedura per una quindicina di volte.

Fermarsi per pochi secondi e riprendere.

Curl con elastici

Mettersi in piedi con le gambe aperte e le fasce sotto ai piedi.

Alzare le mani in direzione delle spalle e poi riportarle ai fianchi.

Posizionando i gomiti verso le spalle riuscirete a fare lavorare efficacemente i “bicipiti”, per via della fatica creata dallo stato di tensione dovuto dalle fasce elastiche.

Ripetere per dieci volte, fermarsi un poco e ripetere nuovamente.

Curl a materello

Adoperando di nuovo i “manubri” e mettendovi ben dritti, dovrete afferrare i “manubri” come se corrispondessero a dei martelli.

Poi dovrete avvicinare molto lentamente il “manubrio” destro alla spalla destra, riportando poi piano piano il braccio verso i fianchi.

Questo esercizio viene definito “curl a martello” con “manubri” e si può effettuare con un unico braccio alternandolo con l’altro.

Ripetere “dieci” volte, riposarsi per un minuto e poi ripetere un’altra decina di volte.

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