Thursday, October 28

Cappotto termico per esterni: come isolare termicamente la propria casa

Perché conviene isolare termicamente la propria abitazione

La spesa per la fornitura di energia in generale (e per quella destinata al riscaldamento in modo particolare) é in assoluto la voce passiva più alta nel bilancio delle singole famiglie e dei condomini.

L’importanza dell’isolamento termico

Da alcuni anni lo stato incoraggia con detrazioni fiscali la riqualificazione energetica e la ristrutturazione edilizia, eseguite soprattutto in vista del taglio di questi costi, e fare mettere il cosiddetto cappotto termico sulle facciate degli edifici contribuisce in maniera sostanziale al risparmio.

Agire su questa faccia degli edifici con un isolamento termico significa intervenire sulla fonte maggiore di dispersione di calore, perché il lato frontale é quello con la superficie maggiore, dunque quello con la più alta percentuale di scambio di temperatura fra interno ed esterno.

Sembra addirittura che il risparmio sull’energia ottenuto con questo sistema vada dal 20% minimo delle ville unifamiliari al 35% massimo dei condomini, e si tratta di una riduzione dei costi non solo molto alta ma che si mantiene costante nel tempo.

Oltre al beneficio economico immediato, il cappotto termico ne offre anche molti altri che riguardano:

  • la distribuzione del calore, trasmesso in maniera uniforme all’interno dell’edificio senza più eccessi di freddo o di caldo in un punto o nell’altro.
  • La costruzione risulta protetta anche dagli sbalzi di temperatura, e sia il raffreddamento sia il riscaldamento interni sono più lenti.
  • Aumenta anche l’isolamento acustico (anche potenziabile con altri accorgimenti ad hoc)
  • Si spende meno che a far realizzare la costruzione con muratura doppia, il disagio creato é minimo e si possono fare eseguire i lavori insieme a quelli di manutenzione della facciata, con un ulteriore risparmio.
  • Infine, proprio grazie alla riqualificazione energetica il valore dell’edificio aumenta.

Materiali e procedura per l’isolamento a cappotto esterno

Il Cappotto Termico per esterni prevede che sulla facciata degli edifici siano applicate delle lastre di un materiale isolante, come ad esempio polistirene o altre schiume plastiche molto leggere, trattate per resistere alle alte temperature e diffondere la fiamma lentamente, rese impermeabili all’acqua e ulteriormente rivestite sui due lati da uno strato di materiale a sua volta isolante.

In uno dei possibili metodi di applicazione, la facciata viene prima liberata da eventuali parti di stucco pericolante, livellata e rivestita di un collante al quale vengono fatti aderire i supporti per le lastre e le lastre stesse.

Queste vengono poi spalmate di rasante e chiuse in un’armatura di fibra di vetro, ricoperta ancora di rasante e magari anche di primer, a rinforzo della prima intonacatura.

A questo punto non resta che completare il cappotto termico con delle rifiniture, per proteggere l’intera struttura dagli agenti atmosferici e per aggiungere eventuali elementi decorativi.

In quali casi si applica il cappotto esterno: ulteriori benefici

L’isolamento esterno delle facciate si può eseguire sia su edifici in fase di costruzione sia su quelli già esistenti, comprese varie costruzioni antiche, che questo tipo di intervento non modifica esteticamente e non danneggia.

Al contrario, si può anche ottenere un’impermeabilizzazione molto buona, mentre la riduzione del consumo di fonti tradizionali per il riscaldamento contribuisce ad una minore produzione di CO2 e dunque a un più basso impatto ambientale.

Questo é peraltro un ulteriore beneficio dell’installazione del cappotto termico, che utilizza materiali che durano a lungo e che é uno dei sistemi di riqualificazione energetica per i quali lo Stato mette a disposizione incentivi decisamente interessanti.

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