Wednesday, September 30

Prestiti: come ottenerli se si è cattivi pagatori

Tutti sanno ormai, che, con i tempi che corrono, ottenere prestiti dalle banche più che una possibilità è divenuto un miraggio.

Quando si risulta cattivi pagatori e per i motivi più diversi si ha il bisogno di chiedere un nuovo finanziamento, ottenerlo non è tra le cose più semplici, ma tuttavia è comunque possibile. Ma prima di vedere in che modo, facciamo un passo indietro e vediamo proprio cosa si intende con la definizione ‘cattivi pagatori’ e quando lo si diventa.

Chi è un cattivo pagatore

Per le finanziarie e gli istituti di credito, diventa un cattivo pagatore chi ha pagato una o più rate di un prestito in ritardo, o, nei casi peggiori, non ha pagato per intero delle rate di un finanziamento in corso o del passato.

In entrambi questi casi la persona in questione viene segnalata come un cattivo pagatore ed entra automaticamente a far parte del CRIF, ovvero la società Centrale Rischi Finanziari. Essere iscritto nel registro del CRIF vuol dire avere a tutti gli effetti delle limitazioni e complicazioni nel momento in cui si richiede un nuovo prestito.

La cessione del quinto

Ma come abbiamo anticipato, non significa non avere più nessuna possibilità di ottenere un finanziamento, visto che qualche soluzione per ottenere nuovi finanziamenti esiste. Questa soluzione prende il nome di cessione del quinto, ovvero un tipo di prestito particolare la cui peculiarità è proprio quella di essere concesso anche a chi è stato segnalato per ritardi nei pagamenti.

La cessione del quinto, infatti, aggira qualsiasi forma di eventuali ritardi futuri prelevando direttamente l’importo della rata sulla busta paga o sulla pensione della persona che ha richiesto il prestito. Fondandosi su questo presupposto, la cessione del quinto è rivolta solo a lavoratori dipendenti e pensionati.

Prestiti senza busta paga con garante

Se invece non si vuole o non si può scegliere la soluzione della cessione del quinto, in quanto sprovvisti di regolare busta paga o pensione, c’è un’altra strada che si può percorrere per l’ottenimento di un prestito.

In tempi difficili come questi, i prestiti senza busta paga rappresentano uno speciale tipo di finanziamento dedicato a chi non possiede una busta paga regolare e quindi è a tutti gli effetti un disoccupato. Si tratta di una misura speciale che non prevede come garanzia la propria busta paga.

A questo punto la domanda che sorge immeditamente è: quali garanzie dovrò dare per ottenere il mio assegno? Uno dei metodi possibili è quello della fideiussione (detta anche cauzione) che prevede un accordo tra creditore ed un terzo richiedente, che si assumerà la responsabilità di garantire la copertura intera del suo debito.

Si parla quindi in questi casi di fideiussione con beneficio d’escussione: il creditore può rivalersi sul garante solo dopo aver ‘escusso’, cioè aver proceduto contro il debitore principale. Spesso i genitori o altri familiari, specialmente nell’attuale situazione di difficoltà economiche per le famiglie, diventano garanti per i prestiti dei figli, firmando una lettera di fideiussione per sopperire in caso di eventuali difficoltà con il pagamento delle rate.

C’è da dire che questo metodo alternativo solitamente è accettato per piccoli prestiti, orientativamente fino ai 5000 euro.

Altri tipo di garanzie

E’ necessario distinguere tra cointestatario e garante di un prestito: il primo è a tutti gli effetti un debitore principale, che deve pagare le rate alla scadenza, mentre il secondo sarà tenuto a farlo solo dopo che la banca avrà effettuato tutti i tentativi possibili per esigere il credito dal debitore principale.

Per chi chiede somme in prestito più consistenti sarà necessario avere una forte garanzia esterna, come ad esempio cointestare il prestito a un familiare in grado di dimostrare una necessaria entrata fissa.

Inoltre, chi è proprietario di un immobile, può scegliere di metterlo a garanzia del prestito (ipotecare ad esempio la propria casa coprirà ampiamente il debito). Anche chi affitta la casa di proprietà avrà un’opzione, visto che anche il canone di locazione può essere considerato un’entrata continuativa e quindi rilevante dal punto di vista della banca, che può essere usata per ottenere piccole cifre.

A tutti questi metodi però sarebbe da aggiungere il buon senso dei direttori, che purtroppo a volte non concedono il prestito anche di fronte a buone

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