Saturday, November 28

SRLS, la scelta dell’imprenditoria giovanile

A dimostrazione della spiccata attitudine degli italiani al lavoro autonomo, l’imprenditoria giovanile è oggi sempre più vivace. Tra le varie formule societarie, la scelta sembra cadere soprattutto sulla SRL semplificata, che offre diversi vantaggi per chi è alla sua prima esperienza come imprenditore. Vediamo insieme come funziona, che tipo di risparmio offre e anche i consigli per non perdere bandi e sovvenzioni.

Come funziona la SRLS e qual è il risparmio

 La SRL Semplificata esiste dal 2012, ma nel corso degli anni ha subito alcune sostanziali modifiche. Inizialmente era infatti aperta solo agli under 35, ma già dal 2013 è stata aperta a tutte le età. Rispetto alla versione classica della SRL, che richiede un capitale minimo iniziale di almeno 10.000 euro, per la SRLS basta versare da 1 euro a massimo 9.999 euro. Un bel vantaggio per i giovani che non dispongono di fondi ingenti per iniziare la loro vita da imprenditori.

Un secondo vantaggio della SRLS riguarda l’assenza delle spese notarili, poiché l’atto costitutivo è standard e non richiede modifiche. In pratica, per l’apertura si spende più o meno 700-800 euro, circa la metà di quanto è necessario mettere in conto per la SRL.

I costi fissi annuali sono però gli stessi e riguardano sostanzialmente la tassazione per una SRLS. C’è l’IRES, l’imposta sul reddito delle società, che si calcola sulla differenza tra ricavi di vendita e costi e ha un’aliquota che ammonta al 24 %. Poi c’è l’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive, che ammonta al 4-5 % sul valore aggiunto e l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche che deve essere pagata da ogni socio. In più, ci sono i contributi previdenziali, con la quota di INPS annuale ammonta a 3.000 euro circa e i contributi personali dei soci, che devono iscriversi alla gestione separata.

Questi costi possono spaventare i giovani che non hanno un’esperienza pregressa, ma ci sono altre strade per risparmiare. Innanzitutto vale la pena rivolgersi a commercialisti esperti in materia, meglio ancora se disponibili online. La formula delle consulenze via internet consente di spendere meno, visto che le tariffe sono sempre fisse, e di non perdere tempo per gli spostamenti. 

Come fare per essere aggiornati sui bandi per l’imprenditoria giovanile

Oltre alla scelta della SRLS, che offre un buon risparmio, i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’imprenditoria devono tenere d’occhio il sistema dei bandi e degli incentivi statali a fondo perduto. Tra le tante occasioni, può esserci quella giusta per trasformare in realtà una buona idea. A tal proposito, ecco alcuni siti da controllare regolarmente:

  • Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. Si propone di dare impulso alla crescita economica italiana, puntando soprattutto sul Mezzogiorno.
  • Il sito della propria regione, su cui spesso sono presenti bandi e incentivi.
  • Garanzia giovani, il sito governativo dedicato a chi ha tra i 18 e i 29 anni, su cui sono pubblicati bandi e avvisi speciali.
  • Il sito della Commissione Unione Europea e in particolare il progetto Europa 2020, un piano di sviluppo decennale per tutto il continente.

Il MISE, ovvero il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), ha emesso il bando Nuove imprese a tasso zero per favorire l’imprenditoria giovanile e femminile. Si rivolge agli under 35 e alle donne (in questo caso non c’è limite d’età) e prevede fino a 1.5 milioni di euro, con finanziamenti a tasso zero in 8 anni fino al 75% di spese.

Per accedere al finanziamento occorre aver avviato un’impresa da non più di 12 mesi o, se il progetto deve ancora partire, si hanno a disposizione 45 giorni dal via libera al finanziamento per aprire l’attività. Le attività coinvolte nel bando sono:

  • la produzione di beni nell’industria, nell’artigianato e in agricoltura;
  • la fornitura di servizi in tutti i settori;
  • il commercio di beni e servizi;
  • il turismo;
  • le attività turistico-culturali;
  • l’innovazione sociale.

Questo potrebbe essere proprio l’anno giusto per i tanti giovani italiani che cercano la loro occasione per cambiare vita professionale e mettersi in proprio grazie all’apertura di una SRLS e ai bandi.

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