Wednesday, April 14

Tre luoghi “magici” a Torino

L’Italia è un paese molto turistico che attira milioni di persone da ogni parte del mondo, incuriosite dalle magnifiche attrazioni che questa nazione è in grado di offrire. In Italia, senza dubbio spicca Torino; fin dall’antichità la città è stata associata a dei luoghi magici capaci di renderla unica, e allo stesso tempo mistica. Proprio per questo motivo in passato venne ribattezzata “Città magica”.

Luoghi magici da scoprire a Torino

Torino viene definita “Città magica” per via degli innumerevoli misteri che si aggirano attorno ai i suoi monumenti e non solo. Stando a quanto affermano le teorie esoteriche, Torino è divisa in due aree, una bianca (che rappresenta il bene insieme a Praga e Lione) ed un’altra nera (che rappresenta il male insieme a Londra e San Francisco). La zona “bianca” è la zona positiva e il suo cuore pulsa in Piazza Castello (dove c’è la Sindone nel Duomo, la Gran Madre ed infine la Mole Antonelliana). La zona “nera” ossia il punto in cui si concentra tutto il flusso negativo sta in Piazza Statuto, precisamente ad Ovest (dove la sera tramonta il sole). La città poi, è percorsa da due fiumi (Il Dora che indica la luna e il Po che indica il sole) e a quanto pare porterebbero delle correnti piene di energia diversa; da una parte quelle positive e dall’altra quelle negative. Perciò, se vi trovate a Torino per lavoro o per piacere e se siete appassionati di magia, non potete non recarvi nei tre luoghi simbolo della città.

Piazza Castello

Piazza Castello è la piazza primaria di Torino e fa parte della zona bianca di Torino; si tratta di un ampio spazio concentrato su Palazzo Madame, dal quale si affaccia Palazzo Reale. La leggenda narra che, nei sotterranei del Palazzo, si trovino delle gallerie e delle grotte, in cui si sarebbero effettuate le ricerche del segreto della pietra filosofale.

La Gran Madre e i suoi segreti

La Gran Madre è una particolare chiesa che presenta una strana cupola aperta. La sua simbologia richiama lo stile del paganesimo. Al suo interno, si concentra molta energia positiva. Le figure femminili, posizionate ai lati della scala, sono associate alla leggenda più misteriosa della Fede, ossia il Santo Graal. Dalla Gran Madre, se attraversiamo piazza Vittorio Veneto e risaliamo in Via Po, si può arrivare in Via Montebello e dunque alla Mole. Chi si occupa di esoterismo, afferma che il monumento simbolo della città di Torino rappresenterebbe un’antenna gigante che tende verso il cielo e che emana tutta l’energia positiva acquisita dal sottosuolo.

Il Portone del Diavolo

Il portone del palazzo Trucchi di Levaldigiha ha un batacchio al centro che mostra il demone nel momento in cui scruta coloro che bussano. Per questo motivo, è conosciuto da tutti come il Portone del Diavolo, un posto pieno di energia negativa da cui ne derivano tantissime leggende in merito. Di sicuro la più inquietante è la leggenda che parla della sua origine: molte persone infatti, raccontano che il diavolo sia apparso all’improvviso una notte, quando uno stregone apprendista invocò Satana ed egli lo imprigionò per sempre dietro alla grande porta. Inoltre, durante le svariate feste che si svolsero al suo interno, accaddero fatti terribili, come ad esempio la misteriosa scomparsa di uno degli invitati oppure la morte di una ballerina in seguito ad una pugnalata.

Magia ed esoterismo fra i palazzi della città

A Torino, la magia nera si manifesta pure fra i palazzi normali, specie nei dintorni di Via Alfieri dove si possono ammirare molti simboli esoterici. In Via Lascaris, difronte ad una banca che molto tempo fa era la sede di una loggia massonica, si possono vedere due fessure sul marciapiede che sembrano degli occhi; queste servivano per illuminare i locali posti nel seminterrato. La tradizione afferma che le fessure sono nientemeno che gli occhi del diavolo. In definitiva, possiamo affermare che la magia a Torino si trova un po’ ovunque. Basta semplicemente alzare gli occhi per ammirare draghi, maschere e serpenti che si affacciano dai magnifici edifici del centro.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.