Sunday, July 5

Chroma Key: tecnologia al servizio della magia

Il cinema prima e la televisione poi sono stati considerati, da chi ne è entrato in contatto nei primi, pionieristici tempi, una sorta di wunderkammer, ossia “stanze delle meraviglie”.

Erano considerati e talvolta lo sono tuttora, contenitori di effetti magici, di diavolerie esoteriche che producono effetti inspiegabili.

noleggio chroma key romaIn realtà, come ben sappiamo, alla base sia del cinema che della televisione ci sono raffinate tecniche di proiezione che trovano nella fisica, nell’ottica e nella chimica, ossia nella scienza pura, la loro base di realizzazione.

Tutto ciò che a noi appare magico è in realtà frutto di studio ed applicazione a regole fondanti la scienza.

Chroma key, che in italiano significa “chiave cromatica” è una risorsa tecnologica utilizzata per realizzare effetti di sovrapposizione di due immagini o due video diversi.

La chroma key è conosciuta anche con i nomi di “green screen” e “blue screen” che però non rendono bene l’idea di cosa sia mentre “Chroma key” rimanda chiaramente alla possibilità di cambiare la sostanza cromatica.

Il servizio della chroma key permette di lavorare su immagini e video già realizzati, rimuovendo il colore dello sfondo della prima delle due immagini, o video, e sostituirlo con altra immagine.

 

Chroma key: reimpostare la realtà

 

Per comprendere meglio: è la tecnica che viene utilizzata nelle trasmissioni televisive in cui, per esempio, il presentatore cammina dentro ad un corpo umano, oppure si muove tra le vie di una città antica come se fosse un suo abitante.

Anche nel cinema la Chroma key è molto utilizzata, soprattutto nei film che propongono ricchi effetti speciali oppure in scene in cui l’attore deve muoversi in un ambiente che non è stato ricreato in 3D.

Dietro a questi effetti sta la possibilità offerta da Chroma key di lavorare in più tempi:

1) Realizzare le immagini o il video che serviranno da sfondo;

2) Girare la trasmissione o la scena del film in cui il protagonista si muove dentro allo sfondo.

In realtà, durante le riprese, egli non vedrà affatto la scena in cui apparirà, bensì soltanto uno schermo blue o, più recentemente, verde (perché questo colore meglio si adatta all’uso con telecamere digitali.

Solo nella terza fase avremo:

3) Sovrapposizione dei due girati, o delle due immagini, con conseguente sostituzione del green screen con lo sfondo realizzato e con l’inserimento del soggetto nell’ambiente.

In tempi più lontani (la Chroma key è nata nel 1971) per lo sfondo venivano girate prima scene su cui venivano montate le azioni delle figure; adesso, invece, si tende a produrre esclusivamente materiale digitale rimesso insieme in una terza fase.

 

Pregi e difetti della Chroma key

 

Come tutte le tecniche messe a punto dall’uomo, anche la Chroma key ha all’attivo il riconoscimento di numerosi pregi ma anche di difetti.

Gli aspetti più positivi di questa tecnica sono evidenti in televisione perché consente di realizzare sfondi davvero suggestivi, da utilizzare in trasmissioni scientifiche o, per esempio, nelle previsioni meteorologiche.

Nel cinema, invece, mostra più fragilità perché consente di realizzare immagini e scene poco nitide, con contorni davvero troppo sfuocati e che rendono meno credibile l’intera scena.

Per questo motivo, è sempre stata preferita per le pellicole a basso costo e, di conseguenza, di livello non eccelso.

 

Considerati pregi e difetti, la Chroma key rappresenta una acquisizione importante tra le tecniche di rielaborazione di video ed immagini e certamente ha segnato la differenza per tante trasmissioni televisive.

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